Una città da passaparola

Ti racconto una storia sull’importanza di rimanere solidali.

C’era una volta un padre che aveva sette figli, sempre in lite fra loro.
Un giorno li radunò, informandoli che voleva dimostrare cosa implicasse la loro mancata collaborazione.
Aveva preparato un fascio di sette bastoni opportunamente legati.
Poi chiese a ciascun figlio di prendere il fascio e di spezzarlo.
Ci provarono tutti, ma nessuno vi riuscì.
Allora sciolse il fascio e consegnò un bastone a ciascuno figlio chiedendo loro di spezzarlo sul ginocchio.
Dopo che tutti lo ebbero facilmente rotto in due, egli disse:
“Ragazzi miei, se cooperate armoniosamente assomigliate al fascio di bastoni ma, se litigate tra voi, chiunque potrà annientarvi uno alla volta”.

La collaborazione, l’unione, l’insieme di persone che creano azione di gruppo creano anche una forza indistruttibile che tutto può.

Ne abbiamo grandi esempi: Religioni, Governi, associazioni e club vari tipo Rotary, Lyons club, massoneria, Caritas e via dicendo, che a loro volta sono unite ad altre per sostenersi a vicenda nei momenti di cadute.

Da sempre la storia ci insegna che stando uniti si ottengono grandi vittorie, più persone e gruppi si compattano e più la massa è indistruttibile.

Ammettiamo il caso che tutti i proprietari di:

  • bar,
  • ristoranti,
  • panetterie,
  • generi alimentari,
  • negozi di frutta e verdura,
  • formaggi e salumi,
  • pollerie,
  • macellerie,
  • negozi di scarpe,
  • borse,
  • abbigliamento,
  • saloni di coiffeur,
  • sale da te,
  • pasticcerie,
  • calzolai,
  • tabaccherie,
  • gioiellerie,
  • sartorie,
  • lavanderie,

e via commerciando decidessero di chiudere la loro attività per un periodo X di tempo.

Cosa succederebbe?

Si avrebbe una diminuzione della produzione, che vuol dire:

  • crisi nelle piccole, medie e grandi imprese;
  • diminuzione della vendita di benzina;
  • diminuzione della circolazione stradale con tutti gli annessi (meccanica, gomme, automobili…);
  • diminuzione di operazioni bancarie (meno liquido disponibile);
  • diminuzione di posti di lavoro;
  • meno entrate familiari;
  • diminuzione delle spese familiari;
  • diminuzione delle spese personali;
  • diminuzione dei divertimenti;
  • diminuzione del buon umore;
  • diminuzione dello stato di salute.

E si otterrebbe:

  • aumento della depressione fisica e psichica;
  • aumento di clientela del medico;
  • aumento delle malattie;
  • aumento della vendita di medicine;
  • aumento di clientela degli avvocati;
  • aumento di liti creati dal malcontento;
  • aumento di delinquenza;
  • aumento di omicidi e suicidi;
  • aumento di possibili colpi di stato;
  • aumento attentati in posti pubblici.

Questo è un po’ quello che si sta verificando.

Prima che il gruppo della negatività si coaguli e diventi solidale nella distruzione, è certamente meglio unirsi con l’intento di creare un’azione organizzata positiva, formando una forza armoniosa indistruttibile, aiutandoci gli uni agli altri,  lasciando al vecchio mondo la competizione e alimentando la complicità di gruppo.

Questa è la versione di un nuovo sistema. Uniti si ritrova l’equilibrio per ricostruire un commercio sano e proficuo per tutti.

Creare una nuova alleanza un nuovo marchio con l’etica dell’onestà, per avere un passaparola continuo, che si espande fuori dai confini nazionali portando turismo.

Come può fallire un Paese contornato dal mare, con le sue Alpi, gli Appennini, i laghi, pianure e colline, con una meravigliosa terra calda e soleggiata?

I titolari di tutte le attività commerciali annoverate sopra, compresi gli ambulanti, hanno una grande forza e responsabilità,  e vorrei ricordassero che se loro non esistessero, allora neanche le fabbriche esisterebbero, neanche il turismo, neanche un vaso di fiori sarebbe più su un marciapiede.

Pensiamo un momento ai grandi centri commerciali: quante piante e fiori ci sono ad accogliere i clienti?
Solo freddi parcheggi, nicchie per i carrelli e premura…
Le persone non si parlano più, corrono, hanno fretta, non hanno più quel piacere del buongiorno del panettiere, si ritrovano con una coda alla cassa e magari qualche furbetto che vuole passare avanti e che fa aumentare il nervosismo con le sue conseguenze…

Le persone stanno perdendo il valore umano, ma lo continuano a cercare. E’ un bisogno naturale di comunicazione e di condivisione. Se i commercianti si riunissero, ognuno di loro riprenderebbe alla grande la sua clientela di un tempo. La gente non aspetta altro.

La gente ha voglia di parlare, di sfogarsi, di fare nuove conoscenze, altrimenti va in depressione e malattia.

Il buongiorno dall’ortolano e le notizie ricevute su quello che è successo nel quartiere, con relativo scambio di opinioni con gli altri clienti fanno vivere meglio la persona  e mantengono vivo il quartiere. E tanti quartieri vivi fanno vivere la città.

UNIRSI PER UNA CITTA’ DA “PASSAPAROLA”.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Clara Maria Caterina Morena – International Life Coach –
Certified Silva Method Instructor

Cell. +39 329 1474529

Email: claramorena.mc3@gmail.com

Passa a trovarmi anche qui…

Post Footer automatically generated by Add Post Footer Plugin for wordpress.

Lascia un commento