Quando anche dormire è un lusso

Ieri sera ho guardato Voyager, il programma di Roberto Giacobbo in onda su Rai 2.
Un servizio era dedicato a Thai Ngoc, il vietnamita che non dorme da 37 anni. Quest’uomo è stato soggetto di studi di tutte le università di medicina,  scienziati lo hanno studiato da ogni punto di vista. Il suo corpo risulta in ottima salute, fuma 40 sigarette al giorno, lavora giorno e notte, riposa senza dormire al massimo 10 minuti con gli occhi aperti.
Oggi ha una settantina d’anni, e continua a lavorare senza arrestarsi mai. “Per me, il sonno è un lusso”, ha dichiarato in un’intervista su Vov online. Ha costruito la sua casa, tiene gli animali, coltiva il riso, e dall’intervista con il figlio sorge un appello: la richiesta di un medico che lo possa guarire, ma qualsiasi medico chiede una parcella e lui non ha soldi.
La famiglia è povera e quindi non si possono permettere le spese da sostenere in caso di spostamenti o altro.

 

Da quasi 40 anni, Thai Ngoc non sa che cosa sia il sonno

La storia di quest’uomo ha suscitato in me una riflessione.

Questo uomo lavora giorno e notte, e nonostante riesca a vivere due vite in una e a lavorare il doppio non ha comunque denaro? Come mai?
Sia lui sia la moglie sia il figlio lavorano. Ne ha cresciuti sei, di figli.
Come è possibile che pur lavorando senza interruzioni non si riesca ad avere una disponibilità finanziaria?

Allora veniamo sempre alla forma pensiero.

A quest’uomo hanno chiesto cosa voleva ancora dalla vita: e lui ha risposto: “voglio fare una casa in cemento”, per “dormire sotto un vero tetto”.

Ho notato che le persone, soprattutto quelle  che non hanno molte disponibilità finanziarie e che non si possono permettere di comprare quello che desiderano, appena chiedi  loro cosa farebbero se ricevessero 100.000 euro  pensano subito a saldare i debiti e quello che rimane a come spenderlo.

A questo punto mi sono resa conto che queste persone non avrebbero mai e poi mai denaro per se stesse. Sono sempre impostate a come spendere il denaro al posto di come farlo fruttare.
Pensando sempre a spendere è normale che già da subito si spende, si fa un’azione in base alla forma pensiero.
Se si è concentrati sulla spesa non si è concentrati sull’incasso.
Se le persone si concentrassero sul ricevere o incassare denaro poi avrebbero anche la possibilità nell’abbondanza di spendere.

Ho capito che ci sono delle regole da seguire:
1°:  concentrarsi sull’introito e mantenere sempre l’immagine;
2°: accantonare una parte dell’introito;
3°: scegliere le opportunità di migliori investimenti;
4°: permettersi di iniziare a pensare di spendere in rapporto agli utili ricavati dagli investimenti;
5°: non lasciare mai la visione dell’entrata di denaro.

C’è da riflettere su questo. Penso che anche se ora ci sono debiti, si può sempre pensare e visualizzare le entrate visto che i beni materiali più o meno tutti li possiedono.

Ho un’amica a Firenze che ha tantissimi libri e sta vivendo al di sotto della precarietà. Un giorno le ho proposto di far entrare a casa sua le persone che volessero leggere i suoi libri,  in cambio di 1 o 2 € ogni volta.
Nonostante sia nel sociale, voglia sempre persone a casa sua e ospiti chiunque incontra, la mia amica mi ha semplicemente risposto: “Eh, ma se viene molta gente che non conosco magari se ne possono approfittare”. E non ha fatto nulla.
Sono sicura che oggi avrebbe la casa piena di gente pronta a darle una mano e sarebbe ricca.
Siamo di nuovo lì allo stesso punto: la sua mente è focalizzata sulla povertà la quale crea una paura del prossimo per non farti avere denaro. E’ una cosa molto sottile.

Ciao ti abbraccio e cominciamo a cambiare noi stessi. I risultati saranno ottimi e non si faranno attendere.

 

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Clara Maria Caterina Morena – International Life Coach –
Certified Silva Method Instructor

Cell. +39 329 1474529

Email: claramorena.mc3@gmail.com

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