Il successo dell’insuccesso

Ciao a tutti, ieri sera con un amico eravamo in una filosofia tutta nostra, devo dire che quando sono con lui mi regalo il tempo di ascoltarlo, è veramente interessante e poi c’è uno scambio reciproco nella nostra linea di pensiero, credo che anche per lui sia un piacere restare in mia compagnia.
Bando alle chiacchiere, a lui è venuto in mente di iniziare a dare conferenze, oltre ad essere molto colto è generoso, leale e paziente e quello che più mi piace è spiritosissimo, ora capirete il perché.
Dopo aver analizzato le varie tematiche di quello che succede nel mondo,ma soprattutto nella nostra zona, come sono i pensieri delle persone, cosa ne è divenuto del turismo che è sempre in diminuzione, il sistema politico e le varie soluzioni che sfortunatamente non vengono accettate dai grandi capi comunali, provinciali ecc.
A questo punto lui decide di dare il primo seminario dal titolo
IO SONO FURBO. VUOI DIVENTARE FURBO ANCHE TU?”
dove illustrerà vari metodi e regole per evitare di essere manipolati, buggerati, ingannati, truffati da chi desidera approfittare delle vostre qualità, della vostra bontà, delle vostre ricchezze (se ne avete) del vostro tempo e tutto quello che voi pensate che sia.
Intanto lui ha delle idee di innovazione per poter fare accoglienza ai turisti i quali, visto il luogo in cui abitiamo che è esclusivamente improntato sul turismo, e che i commercianti fanno di tutto per mandarlo via. Dopo di che si mettono a piangere perché non arriva nessuno, bella incoerenza questa!
Come dice lui manchiamo di una scuola del turismo, anzi non ci sono neanche più i punti di informazione per loro… i turisti!
Questi poveri cristi che arrivano,  capiscono subito che non sono accettati, dall’intelligenza dei gestori dei negozi:
che fanno salire i prezzi alle stelle,
che se non comprano gli inviano mille accidenti,
che quando chiedono informazioni rispondono seccati,
per di più se, i vacanzieri, non sanno capire subito le strade i clacson suonano senza arresto, causa nervosismo  e fretta sempre addosso degli abitanti
Per non parlare poi dei servizi, se dovessero per caso avere necessità della toilette, apriti cielo, impossibile andare se non in un bar. I grandi magazzini se ne guardano bene di avere un servizio clienti e se lo hanno non lo mettono in vista di certo. Mi è capitato nella ex STANDA del centro di San Remo Città conosciuta in tutto il mondo ma scomoda in tutto, parcheggi più cari delle città limitrofi francesi, siamo a livello di Monaco ma, senza principe e senza principato, per poter avere in Liguria un parcheggio meglio abbandonare l’idea di andarci. Nulla cambia anche per Ospedaletti, Bordighera, Ventimiglia.
Parliamo dei servizi di ristorazione inteso nel senso di ristorarsi, riunirsii tra amici;
trovare un bar aperto la sera è un bel rebus, essere una compagnia di 45/50enni è come ormai essere vecchi senza speranza di divertimenti , salvo una discoteca di vecchi balli bene per i settantenni o chi inizia una nuova vita a scuola di tango , salsa, movimenti del ventre ecc. UN piano bar, un luogo dove si fa della buona musica in questa zona non si trova
Fra non molto saranno aperte solo le discoteche per 18enni, nei fine settimana, per il resto è coprifuoco. Qualche pizzeria qualche ristorante e il deserto.
Anche i grandi alberghi sono diventati dei residence il peggio e che alcuni sono chiusi da anni nella più bella via di Bordighera,  continuando a girare per Bordighera a metà strada tra il semaforo del centro e quello di via Pasteur c’è un punto morto un immobile di tre piani ed una casa  completamente chiusi, anche questi da anni.
Risalendo verso il centro, lato mare, dove un tempo c’era il Bar Colombiano anche lì è diventata zona morta. Mi domando se il Comune non potrebbe prendere provvedimenti.
Forse non si pensa che, quando si inizia ad avere molti punti morti vuole dire fine di una città.
I giovani piano piano se ne andranno e diventerà come è stato nei paesini dell’entroterra,  i negozi piano piano chiudevano ed ancora oggi sono chiusi la gente é scappata e tutto decade.
Oltre a questo, logicamente piccoli particolari senza importanza, c’è la specializzazione dei lavori in corso, questi immancabilmente sono nei periodi di feste tipo Natale, Pasqua e soprattutto in Estate.
Certo, mi direte che in inverno fa freddo, piove, nevica ecc.
Ho vissuto in Belgio 20 anni: 9 anni in piene Fiandre, 11 anni in Bruxelles, posso permettermi di dire che fa freddo, piove ogni giorno o almeno 340gg all’anno, nevica e al mattino bisogna grattare il vetro della macchina per il ghiaccio che si è formato la notte, nonostante tutto ci sono: strade pulite,
edilizia va attiva,
lavori all’aperto che si fanno ugualmente.
La popolazione è supportata a tutti i livelli,  scuole  efficienti e non c’è assenteismo, i ragazzi a 18 ani terminano gli studi cercano lavoro e sono i genitori stessi che li buttano fuori casa così finalmente si svezzano definitivamente.
Certo con pioggia, pavè scivolosi, vento che può arrivare a 80/120 km orari i tacchi a spillo e le pettinature italiane non esistono proprio!!!
Là  si da importanza non  all’esteriorità ma all’interiorità, all’intelligenza, all’accoglienza, alla gentilezza, alla cortesia, alla calma… tutti attributi che qui sono stati dimenticati. Cosa è successo negli ultimi 20 anni?

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Clara Maria Caterina Morena – International Life Coach –
Certified Silva Method Instructor

Cell. +39 329 1474529

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