La mia imperfezione

Nuovo episodio del podcast del Laboratorio della FelicitAzione :-)

Ti trovi costantemente troppo preso dalle tue imperfezioni?
Quando ti accorgi di essere imperfetto?
Come fai a sapere che ciò che hai fatto o detto sia imperfetto?
Forse non ottieni i risultati che ti aspettavi?

BENE! Dovresti festeggiare!!!!
Il solo pensiero di sapere che sei stato imperfetto in qualcosa è già un passo verso la tua soluzione.

In questo episodio esaminiamo il valore della nostra imperfezione, vera e propria maestra di vita.

Buon ascolto!

 

 

La mia imperfezione

Se fossimo tutti già nati con diplomi, lauree, master, e chi più ne ha più ne metta. ti immagini la noia di tutti questi sapientoni? Cosa farebbero? Sicuramente si creerebbero dei problemi per mettersi alla prova.
Cosa faresti TU in una vita dove tutti sono perfetti e svolgono tutto perfettamente?
Dove sarebbe la voglia e l’entusiasmo di superare te stesso/te stessa per dimostrarti quanta strada hai fatto e raggiungere finalmente quello che ti eri prefissato/prefissata o quello che ora sei diventato/diventata?

Rifletti su tutti i momenti difficili che hai avuto!
Su come li hai superati!
Su quanta fatica, impegno ed energia ci hai messo!
Ma ti rendi conto di quanto sei stato bravo/brava !?!
Quanto hai dovuto penare, soffrire, in silenzio, fino nel profondo della tua anima, colpevolizzandoti dell’errore o degli svariati errori commessi?

Questi sensi di colpa ancora oggi ti perseguitano e ancora oggi dipendi da essi!

Siamo costituiti di etichette, sono una donna, una mamma, una lavoratrice, un’amica, una femminista, una cantante, un’artista e via etichettando…
Immagina ora di creare l’etichetta con sopra scritto “Sono Imperfetto/a, la mia vita è un’imperfezione unica”.
Che effetto ti fa appartenere o essere messo/messa in quell’etichetta?

Se questo continua a farti soffrire ricorda che non è l’etichetta a farlo ma sei solo tu. Solo tu hai il POTERE di togliere quell’etichetta, sostituendola con un’altra dal titolo:

“la vita mi gratifica sempre”

oppure

“la vita mi sta dando più di quello che mi aspettassi”.

Pensando e ripetendo sempre queste frasi ti immetti nell’etichetta che ti calza meglio. Attivi nuove convinzioni che, a loro volta, attiveranno nuovi geni i quali useranno processi diversi dai precedenti geni, creando abitudini diverse e quindi si formerà una persona diversa da quello che eri.

Le vecchie convinzioni che non sono altro che chip o spie immesse ed attivate anni addietro che mandano impulsi in continuazione per attivare sempre gli stessi meccanismi, i quali ti fanno ripetere per abitudine le stesse azioni, magari errate, che nel tempo continuano a riprodurre gli stessi risultati. Noterai qui che in tempi diversi con persone diverse ottieni sempre lo stesso risultato.

Ti voglio raccontare un’esperienza personale.

Nel 2007 rientrai in Italia dopo ben sedici anni di distanza, e dopo aver cambiato luogo abitativo, Nazione, lavoro, con tutto ciò che ne consegue come amicizie, ambiente, modi di pensare e vivere completamente all’opposto di quello che ero abituata.
Rientrai per far parte di un gruppo di ricercatori e un giorno, dopo nove mesi di lavoro di gruppo, mi sono accorta di aver ricreato lo stesso schema dal quale sedici anni prima ero fuggita via.
A quella chiara visione e presa di coscienza, come per magia, tutto si dissolse, tutto svanì, successero cose, il gruppo si è sciolto ed il lavoro finì.
Ma attenzione, un anno e mezzo dopo, stavo ripetendo ancora la stessa cosa con altre persone in un altro posto in tutt’altro ambiente ed anche lì, nel momento stesso che mi resi conto che stavo ricostruendo lo stesso schema con lo stesso paradigma, lo schema sparì, successero delle cose, ed anche il lavoro svanì.

Ecco un esempio di come siamo pilotati da chip o pacemaker che emettono impulsi i quali ci guidano dove noi non vorremmo mai andare.

Proprio grazie all’ATTENZIONE che HAI nell’accorgerti della presenza di qualcosa che non va, che decifri come imperfezione, dimostri a te stesso/te stessa che puoi cambiare che puoi migliorare che puoi diventare la persona che desideri essere.

Non capiresti mai la tua grandezza se prima non scopri i limiti che ti sei imposto/imposta.
Quando scoprirai i tuoi “limiti” capirai che potrai superarli e capirai anche di non avere confini, solo allora potrai spostare continuamente la delimitazione qualche metro più in là.

Ho notato che quando vado in barca, più la barca va verso la linea dell’orizzonte, questa linea non cambia, ma se mi volto indietro forse non vedo neanche più la linea di quel lembo di terra che ho appena lasciato. Sempre guardando avanti ad un certo punto nuove terre o isole si manifestano, mi rallegrano, allora inizio ad immaginare, a pensare: “chissà se qui mi riposerò e ripartirò presto o se resterò parecchio tempo”.

Tutti siamo così. Una volta superato un limite andiamo verso l’altro, perché fermarci?
La vita non si ferma mai come la nostra mente lei va, senza limiti ne confini, nella giusta imperfezione del momento presente che ci insegna e ci presenta tutte le nostre capacità di diventare perfetti nel capire e nell’agire qui e ora.

A questo punto devo dire Bravo/Brava per la tua meravigliosa imperfezione, perché è proprio quella che ti renderà perfetto/perfetta.

L’imperfezione è la tua maestra di vita, ricordalo. Ascoltala, analizzala, fanne un tuo punto di forza.


L’invito a seguire il podcast del Laboratorio della FelicitAzione è rivolto a tutti coloro che decidono di iniziare a credere in se stessi e alle proprie infinite possibilità.

Ogni persona ha diritto a vivere la miglior versione di se stessa.

Oltre che su Spreaker, puoi ascoltare il podcast anche su queste piattaforme:

Con tanto amore, sempre

Clara

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