La mente umana è una fabbrica. Esercizi

Auto-osservazione, respiro profondo, domande

 

 

Oltre alle riflessioni già proposte (qui l’articolo), abbiamo molte altre possibilità di scoprire quali prodotti emettiamo dalla nostra grande fabbrica, vale a dire la nostra mente.

Possiamo ad esempio fermarci un attimo e osservare il nostro stato d’animo e, se abbiamo un po’ più di tempo, almeno 10 minuti al giorno, possiamo fare delle respirazioni profonde ponendo l’attenzione all’inspirazione, al trattenere, all’espirazione e al trattenere… per poi ri-iniziare a inspirare, trattenere, espirare, trattenere e… ricominciare sempre mantenendo i quattro tempi (inspirare, trattenere, espirare, trattenere).

In questo piccolo lasso di tempo, solo dieci minuti, vedremo scorrere un ruscello di pensieri ai quali non daremo attenzione, e quando ci rendiamo conto che ne seguiamo uno, senza colpevolizzarci ci stacchiamo dicendo mentalmente: “ti penso dopo”, riportando l’attenzione alla respirazione…

Se si è costanti si noteranno alcuni cambiamenti; sentiremo la nostra mente meno ingombrata, più lucida, con idee nuove e chiare.

Per chi non lo sapesse, produciamo circa 60.000 pensieri al giorno. Non sono neanche organizzati, e quindi è molto difficile gestirli!

Il punto è che non solo esistono pensieri che si susseguono in ordine sparso, ma esistono anche dei retro-pensieri dei quali non siamo assolutamente a conoscenza ma che sono di vitale importanza nella nostra vita quotidiana perché ce la dirigono supportati dai pensieri ricorrenti.

Certo che vista così la nostra mente sembra alquanto complicata.
Forse è così e forse no, dipende da noi, da quanto siamo intenzionati a migliorare.

Soffermiamoci un attimo, e poniamoci qualche domanda.

  • Riusciamo ora a distinguere almeno qualche pensiero ricorrente?
  • Se si come li distinguiamo, attraverso delle frasi che sentiamo o che leggiamo nella nostra mente?
  • Insomma questi pensieri li vediamo o li sentiamo?
  • Se li vediamo cosa vediamo? Parole? Frasi? Immagini?
  • Se invece li sentiamo cosa sentiamo? Una voce? Se si che tipo di voce: maschile o femminile? Del papà o della mamma? Oppure sconosciuta? O chi altro?
  • Riusciamo a fare un’analisi di queste frasi o pensieri oppure li accettiamo come realtà assoluta?
  • Se accettiamo tutto questo come un dato di fatto, quale conseguenza si presenterà?

Sono molte le domande che sorgono e che richiedono un bel lavoro interiore per chi come me vuole progredire. Come disse qualcuno: “Un seme per poter dare il suo frutto deve prima marcire”.

Stare in silenzio e prendersi del tempo per osservarci e ascoltarci anche se ci porta dolore ci farà fiorire e farà fiorire la nostra vita.

Con amore,

Clara

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Il bene supremo di ognuno di noi

 

Avrai sentito dire anche tu che ogni persona nel mondo è collegata l’una all’altra in molti modi. Una sola azione compiuta da una persona può cambiare completamente la vita di altre persone, anche di quelle sconosciute. Una cosa del → Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.