#2 | Siamo veramente come pensiamo di essere?

Nuovo episodio del podcast del Laboratorio della FelicitAzione :-)

Nel primo episodio della serie sull’immagine di sé hai iniziato a prendere coscienza che quando ti guardi allo specchio, l’immagine che vedi riflessa di te non corrisponde esattamente a quella che vedono gli altri.

In questo secondo, ti propongo alcune testimonianze di “addetti ai lavori” che forse ti sorprenderanno ma che in realtà ci confermano quanto sia soggettivo il pre-giudizio sull’immagine che abbiamo di noi stessi.


#2 | Siamo veramente come pensiamo di essere?

Gli occhi NON sono telecamere o macchine fotografiche, gli occhi sono proiettori del nostro mondo interiore, cioè la loro funzione è quella di creare – proiettando fuori di noi le immagini che abbiamo all’interno del nostro cervello.

Molti anzi direi tutti i mistici, ed ora anche alcuni scienziati ci dicono che tutto si trova all’interno di noi e che la nostra mente ha poteri e capacità che ancora non conosciamo completamente e definitivamente.
Certo è che la mente per proteggersi e proteggerci crea e mette continuamente filtri, i quali ci impediscono di vedere e sentire tutto ciò che non conosciamo o non vogliamo conoscere, o cose di cui abbiamo paura per varie cause accadute.

Ora sicuramente ti verrà più facile comprendere il perché vedi la tua immagine diversa da come la vedono gli altri.

Ho tantissime testimonianze sull’argomento, te ne propongo solo quattro, perché se dovessi riportarle tutte non basterebbe un libro di 150 pagine!

Le quattro persone intervistate sono: una fotografa, due estetiste, la moglie di un chirurgo estetico.

La domanda è: “Cosa vedi quando la cliente viene a prendere un appuntamento per avere un servizio fotografico? Oppure per fare uno o più trattamenti?“.

Ecco le loro risposte.

G.L. Fotografa (ritrattista)
Quando la cliente si presenta, io vedo una figura, poi lei inizia a parlare e mi fa notare i suoi punti meno belli o difettosi che io non vedo, quindi quando facciamo il servizio evito di mettere in evidenza quella o quelle parti che lei pensa siano brutte, perché so che, a foto sviluppate, sarebbe la prima cosa che lei va a vedere“.

R.C. Estetista
Quando la persona viene in salone, solitamente vedo i punti su cui dovrei lavorare ma lei ne vede altri, quindi iniziamo l’analisi e a fatica le faccio notare che ciò che dice non è vero! Malgrado ciò noto che nella sua testa non ne è convinta. Ci sono invece delle persone che accettano il mio consiglio, fanno il trattamento, si vedono migliorate e alla fine del trattamento vogliono comunque lavorare sui punti che vedono ancora difettosi”.

P.Q. Estetista
Ogni persona si vede con molti difetti, questo a livello inconscio – causa delle pubblicità, infatti, ovunque tu metti gli occhi vedi corpi femminili impeccabili e questo lavora nell’inconscio! Avevo un amico che mi continuava a ripetere che lui era inquinato ed intossicato dalle belle donne che continuava a vedere sui cartelloni ovunque in città e sulle riviste. Era insomma assuefatto a tutto ciò. Penso quindi che la persona che viene da me si paragona alla top model, e vede che la statura non è quella giusta, il peso non è quello giusto, i capelli non sono alla moda e tante altre cose… In realtà alcune persone sono molto belle, altre sono normali o di più ma tu puoi dirglielo e ripeterglielo quanto vuoi che loro continuano a non crederci“.

V.C. moglie di un chirurgo estetico
Mio marito ed alcuni suoi colleghi hanno fatto alcune ricerche sulla psicologia degli esseri umani che pensano di stare meglio con meno rughe, con un naso alla greca, con un seno raddoppiato, le anche e le natiche rialzate e tanto altro ancora. Una/due persone su 100 quando si vede trasformata allo specchio, prende più fiducia in se stessa, si piace di più, e questo può durare negli anni. Mentre altre sono felici per un certo tempo che varia da 9 mesi a un anno poi ricadono e trovano, diciamo, nuovi difetti del tutto inesistenti o impercettibili“.

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Molti studi sono stati fatti proprio sull’accettazione di Sé che non ha nulla a vedere con i difetti del corpo. Il fatto è che nella nostra mente ascoltiamo ciò che di brutto ci dicevano i compagni di scuola, e le persone che non ci amavano.

Ora io ti chiedo:

chi vuoi ascoltare ancora per poterti accettare bella/bello così come sei?

Nel prossimo episodio ti proporrò alcuni consigli e qualche esercizio che ti aiuteranno a superare tutto questo chiacchierio mentale che è troppo critico nei tuoi propri confronti.


L’invito a seguire il podcast del Laboratorio della FelicitAzione è rivolto a tutti coloro che decidono di iniziare a credere in se stessi e alle proprie infinite possibilità.

Ogni persona ha diritto a vivere la miglior versione di se stessa.

Oltre che su Spreaker, puoi ascoltare il podcast anche su queste piattaforme:

Con amore sempre,

Clara

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