Il tuo lavoro è la tua vocazione?

Image courtesy of  stockimages at FreeDigitalPhotos.net
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Perché lavoriamo tutti? Se è per soldi, allora vuol dire che che non stiamo svolgendo un lavoro che ci piace, quindi non siamo produttivi né per noi né per chi lavoriamo. Prima di accettare un lavoro, ci dovremmo chiedere se siamo disposti a dedicarvi  la maggior parte del nostro tempo.

Un lavoro ci deve piacere perché accettandolo è come se ci sposassimo con esso e sappiamo tutti cosa vuol dire sposarsi. E dunque:

cerchiamo di scoprire se ci sentiamo ispirati nello svolgere il nostro lavoro.

Come sapere se siamo ispirati in ciò che facciamo?

La prima domanda dovrebbe essere:

  • Sono fatto per questo lavoro? Ritengo che il mio lavoro sia adatto alle mie capacità?

In caso affermativo abbiamo già superato la prima barriera.

La seconda domanda è:

  • Mi piace fare il mio lavoro? Alla fine della giornata sono felice, oppure stanco e irritato?

Se ti piace fare il tuo lavoro, nessun lavoro ti stancherà. In caso contrario, i tuoi sentimenti alimenteranno una frustrazione che ti toglierà dell’energia e ti porterà alla depressione o sovraccarico di stress.

Ed ecco la terza domanda:

  • Penso che il mio lavoro migliori la vita degli altri?

Se ami il tuo lavoro, esso avrà  un’immagine florida degli effetti che potrà avere sugli altri.

Facciamo alcuni esempi.

Se faccio il pasticcere l’immagine che ho è  “vedere le persone felici di gustare con piacere i miei capolavori”…

se sono un falegname l’immagine è “vedere i clienti soddisfatti del loro acquisto“…

se sono un muratore l’immagine è “vedere le persone stare bene nella casa costruita da me“…

se sono un banchiere l’immagine è “soddisfare i clienti facendo aver loro più utili a fine anno”…

e potremmo continuare all’infinito!

Se sono una segretaria l’immagine è “vedere il mio capo soddisfatto a tal punto che non può più fare a meno di me e quindi per non perdermi mi raddoppia lo stipendio“.

Il lavoro fine a se stesso muore come tutto il resto e lascia dietro di se solo sterilità, ma il lavoro che ha per fine soddisfare il prossimo dà soddisfazione e gratitudine sia a noi sia agli altri e più ci estendiamo verso gli altri più riceveremo da tutti, questo il lavoro che dà la riuscita.

E’ molto semplice, se osserviamo gli oggetti che adoperiamo ogni giorno come: l’auto, le pentole, le posate, il pettine, un vestito, la camicia, l’orologio, il cellulare, e via dicendo, tutti questi oggetti sono stati pensati e creati per farci avere una vita più facile. Qualcuno ha pensato a noi e quel qualcuno oggi sta incassando il guadagno perché noi contenti compriamo…

Capite cosa intendo?

Il punto è che ci sentiamo soddisfatti e ispirati se diamo gioia agli altri con il nostro lavoro.

L’ultima domanda per scoprire se siamo ispirati nel nostro lavoro potrebbe essere:

  • Esprimo la mia creatività nel mio lavoro?

Coloro che sono ispirati vogliono migliorare la loro efficienza. Le persone non ispirate aspettano solo che finisca la giornata sentendosi stanchi ed esausti, mentre quelle ispirate sono sempre in piena forma, colme di energia e non smetterebbero mai.

Se hai trovato un lavoro che ti ispira, sei molto fortunato, se non hai alcuna ispirazione è il momento di trovare la tua vera vocazione per trarne gioia e soddisfazione.

Contattami per trovare e/o rinforzare la tua vera vocazione.

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Clara Maria Caterina Morena – International Life Coach –
Certified Silva Method Instructor

Cell. +39 329 1474529

Email: claramorena.mc3@gmail.com

Passa a trovarmi anche qui…

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