Il coaching è una moda?

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Il coaching, oggi, è diventato la ciliegina sulla torta del management.

Impossibile mettere piede in qualsiasi assemblea di capi di impresa, di direttori del personale, di esperti in risorse umane o dei consulenti senza sentir pronunciare questa parola, ormai impiegata in tutte le salse.
E pensare che anche solo dieci anni fa si pensava ad una moda passeggera. Oggi, in realtà, si è rivelata una scienza che prende sempre più forza nel campo della psicologia.
Il coaching è una vera competenza, una professione, e si può anche dire un’arte.

Il coaching rivela la sua potenzialità soltanto se è praticato con una profondità ed una accuratezza che non si acquisisce in un semplice seminario di tre-quattro giorni o di una settimana, ma nel corso di una lunga e variegata esperienza.

Il coaching è un comportamento del management che è l’opposto dell’autoritarismo primario.

Possiamo distinguere più mansioni del coaching.

Il coaching dei quadri.

Di fatto, i dirigenti di imprese importanti, in particolare i più alti responsabili, possono dimostrare delle attitudini gregarie. Succede anche a loro di essere molto soli. Non c’è molta gente verso i quali possono voltarsi per chiedere aiuto e soprattutto all’interno della loro impresa. Questo può verificarsi per mancanza di fiducia o per paura dell’indiscrezione, a causa di rivalità interne più o meno esplicite e  ancora della difficoltà intrinseche di un percorso professionale a un livello più elevato.

Capita spesso che per un presidente o un direttore generale sia difficile affrontare, con un membro del consiglio d’amministrazione, questa o quella questione che potrebbe riguardare i risultati o il mandato di uno dei loro pari.
Oppure, più spesso, un dirigente può semplicemente aver voglia di ricevere i benefici di uno sguardo nuovo sulle problematiche aziendali, e di consultare qualcuno che non sia parte interna del progetto dell’impresa o della sua cultura.

Un coach indipendente può esprimere delle idee, proporre delle soluzioni, sostenere la loro messa in opera, con maggiore libertà e autonomia rispetto ad un collaboratore.

E’ raro che un coach competente dia o prescriva soluzioni già pronte.

I quadri superiori sono perfettamente coscienti dei benefici che fanno intravedere nuove piste di riflessione, nel corso di incontri regolari con dei coaches, e delle opportunità di scambi che si possono creare.

Questo vale anche per le equipe di quadri dirigenti che passano la maggior parte del loro tempo in viaggio. Quando si incontrano, si augurano che le loro riunioni siano il più produttive possibile.

Il lavoro del coach indipendente in qualità di moderatore all’interno dell’equipe è un eccellente mezzo di crescita della produttività. Il coach, normalmente, è in grado di gestire la dinamica dell’equipe e di prendere in carico le modalità specifiche del lavoro di gruppo permettendo all’equipe stessa di concentrarsi sul suo obiettivo.

A presto con l’articolo Un equilibrio di vita.

Clara

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Clara Maria Caterina Morena – International Life Coach –
Certified Silva Method Instructor

Cell. +39 329 1474529

Email: claramorena.mc3@gmail.com

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