Facciamo pace con i nostri difetti

Image: David Castillo Dominici / FreeDigitalPhotos.net

Anche tu che stai leggendo, ti stai forse chiedendo perché a volte passano diversi giorni fra un articolo e l’altro.
La tua curiosità è presto soddisfatta. Sto lavorando a diversi progetti, fra cui la pubblicazione di alcuni libri (che usciranno sia in formato digitale sia cartaceo) e alla fine ad essere sacrificato è stato il mio blog.

Per farmi perdonare, su suggerimento del mio editore, dedico l’articolo di oggi ad un argomento che fa parte di uno dei miei prossimi libri (sul titolo, per ora preferisco mantenere un po’ di suspense) e che riguarda un po’ tutti noi: fare pace con i nostri difetti.

E allora cominciamo.

Innanzitutto, per poter fare pace con i nostri difetti bisognerebbe sapere quali sono, alcuni li conosciamo bene altri invece chiamiamoli secondari, e  si nascondono dietro alcune nostre attitudini che potremmo chiamarle subqualità (qualità subdole). Subdole perché? Perché esse fingono di lavorare per noi, mentre in realtà lavorano per alimentare una nostra personalità che non siamo noi ma un frammento del nostro ego.

Per arrivare a conoscere i nostri difetti cominciamo con l’elencare quali sono le nostre qualità, ad ogni qualità chiedersi il perché.
Mi raccomando non mentiamo a noi stessi, altrimenti non ci conosceremo mai; se veramente vogliamo raggiungere le nostre mete dobbiamo avere chiaro nella nostra mente chi siamo.

Solo analizzandoci e interiorizzandoci troveremo le risposte e scopriremo la nostra vera essenza che ci dirigerà verso il successo personale.

Attenzione a non cadere nel buonismo che alimenta, soltanto, l’ego.

In un momento della mia vita, molto critico, mi sono trovata a chiedere aiuto ad un amico, il quale non vedeva l’ora di aiutarmi e contentissimo mi ha pagato la bolletta della luce di 78 €. Gli chiesi inoltre, vista la sua posizione sociale florida, di aiutarmi ad avere qualche cliente. Mi ero trasferita da poco tempo in quella città, ma lui da quell’orecchio non ci sentiva ed il mese successivo, mi pagò un’altra bolletta di 75 €. Certo mi aiutava ed in cambio lo gratificavo dandogli molta importanza facendolo sentire un Angelo protettore. Questo gratificava lui ma non faceva evolvere me.
Quindi per una ennesima volta decisi di chiedergli di presentarmi o comunque di farmi della pubblicità alla sua vasta clientela, ma ancora lui non ascoltava.
Al terzo mese rifiutai l’aiuto, mi resi perfettamente conto che desiderava soltanto rendermi dipendente da lui e non darmi la possibilità di fiorire e riuscire nei miei progetti.
Forse entrava nella paura di una rivalità anche se il suo lavoro era completamente diverso. La paura di una rivalità era di importanza a livello sociale.
Insomma rifiutando l’aiuto lui si arrabbiò ed  io persi l’amico.
A distanza di anni ci siamo risentiti, lui continua a fare la stessa cosa con la sua compagna, senza rendersi conto che al posto di un vero Angelo liberate  diventa un Diavolo di Custode, che tiene sotto controllo ogni situazione affinché nulla possa sfuggirgli.

Questo è un esempio di finta qualità di altruismo, è esattamente una subqualità di buonismo!!!

Chiarita in noi questa differenza possiamo continuare con la nostra ricerca interiore, questa volta svelata e pura da false credenze.

Ti dò appuntamento a domani con un esercizio che ti aiuterà a trasformare i difetti  in veri amici.

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Clara Maria Caterina Morena – International Life Coach –
Certified Silva Method Instructor

Cell. +39 329 1474529

Email: claramorena.mc3@gmail.com

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