Quanto è importante un upgrade per il nostro cervello

Ciao, amore e felicità a tutti e grazie a te mio caro Giorno, perché anche oggi ho aperto gli occhi ed è fantastico essere ancora qui poter scrivere, parlare, osservare, leggere, e fare tutte le attività che ho imparato da bambina.

Sì tutto ciò che ho imparato da piccola, oh… oh! Una strana sensazione mi sta venendo, mentre sorge nella mente una domanda, quella di immaginare chissà quante altre attività non ho imparato e che: i miei genitori, la scuola e tutti gli insegnanti non sapevano, semplicemente, che esistessero… altre attività!

Potrebbero essere fisiche o mentali.

I giovani ora sperimentano attività fisiche completamente diverse da quelle che ho appreso io, all’epoca mia erano rischiose, se ci fossimo azzardati ad uscire dalla “norma” erano correzioni – vedi botte – reazioni alle paure dei nostri genitori.

Oggi i giovani lo fanno! Anche la loro mente ha appreso nuove strutture, ha creato nuove sinapsi.

Qui sorge un’altra domanda, “Come faccio io, a comunicare con questo nuovo mondo, se non mi sono mai degnata di fare gli aggiornamenti?”.

Si cambia cellulare, TV, tablet, tutti gli strumenti che abbiamo devono essere sempre innovati per poter accedere a tutti i programmi.

Mia mamma ha un cellulare di 12 anni fa, e lei non può profittare di tante agevolazioni perché quel meccanismo era strutturato per le novità di quell’epoca.

“Quando mai io, ho aggiornato il mio cervello?”

Senza pensare che per immettere un nuovo programma nel cervello si deve studiare e ripetere tante volte perché solo così il cervello integra, continuando a ripetere, infatti i ragazzi quando a scuola non vanno bene diamo loro la possibilità di fare le RIPETIZIONI, lo facciamo sempre con le canzoni, le poesie, i mantra, lo fa soprattutto la pubblicità che ci martella di continuo.

Ecco perché il nostro grande amico Giorno mi dice di RILEGGERE PIU’ VOLTE OGNI GIORNO LE NOSTRE FRASI, OSSERVARE I NOSTRI COMPORTAMENTI, FREQUENTARE LE PERSONE CHE VORREMMO ESSERE E COMPORTARCI COME LORO.

 I NOSTRI FIGLI CI HANNO OSSERVATO PER ANNI, CI HANNO IMITATO PER PRIMI, NOI SIAMO STATI I LORO PRIMI EROI, DOVREMMO CONTINUARE AD ESSERLO, IMPARANDO ORA, NOI DA LORO, PERCHE’ LORO ORA SANNO PIU’ COSE DI NOI E LA LORO E’ UNA MENTE PIU’ APERTA E PIU’ AGGIORNATA.

Il fatto è che quando credo di sapere mi accorgo che non so quello che non so… che esiste. Un po’ come il virus di oggi che fino a qualche mese fa non sapevo della sua esistenza.

Con amore e umiltà,

Clara

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