Più ci conosciamo e più ci avviciniamo alla nostra realizzazione

Buongiorno meravigliose creature e buongiorno a te caro Giorno.

Dopo la mia meditazione sono stata un bel po’ alla finestra ad esaminare come le nuvole si muovono, a volte veloci a volte quasi statiche, incantata a fissare i loro vari strati formati da diverse correnti.

E’ straordinario osservare queste sfumature di grigio: le nuvole più alte quasi bianche e mano mano che l’occhio scende e scruta il colore si fa più scuro.

Ho paragonato questa movenza, questo spostamento di nuvole alla nostra mente, vedere i nostri pensieri in strati e sub-strati, chissà quanti retro pensieri ci guidano ogni giorno senza che noi abbiamo il tempo di vederli o sentirli e quindi di analizzarli.

Allora mi sorge la ormai famosa domanda “Chi sono io con tutte le mie re-azioni? A quale pensiero schematico reagisco?”.

Siamo veramente sicuri di conoscerci? O conosciamo soltanto un lato del prisma bellissimo che siamo?

Forse conosciamo la parte più bassa, più brutta, più denigrante, e crediamo di essere questa sfaccettatura che è la minuscola parte della nostra grandezza.

Più ci conosciamo e più ci avviciniamo alla nostra realizzazione.

Con amore,

Clara

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